Il Caffè Cova aveva la sua liturgia, come tutte le cose che durano abbastanza a lungo da dimenticare di essere state inventate. Tavolini in marmo, specchi che moltiplicavano la luce senza scaldarla, camerieri che si muovevano con la precisione di chi non ha mai dubitato del proprio ruolo nell'ordine delle cose. Adele arrivò con dieci minuti di anticipo e scelse un tavolo angolare da cui poteva vedere sia l'ingresso sia il bancone, poi ordinò un caffè che non aveva intenzione di bere e aspettò.
Fuori, via Montenapoleone aveva il grigio compatto di un'incisione su pietra. Dicembre aveva spolverato le strade di una luce che non era luce ma assenza di buio — quella qualità particolare dei pomeriggi milanesi che non concede né il dramma del tramonto né il conforto del mezzogiorno, soltanto una chiarezza piatta e giudiziosa che non perdona niente.
Adele bevve metà del caffè. Poi estrasse il telefono e rilesse il messaggio che aveva mandato quella mattina alle dieci e undici: Dottor Ferri, sono la commissaria Russo della Squadra Mobile. Sto lavorando su un fascicolo che tocca alcune sue indagini. Sarebbe disponibile per un confronto informale questo pomeriggio? Caffè Cova, diciassette e trenta. Con la parola informale sottolineata, per così dire, dalla stessa pressione con cui si posa una carta sul tavolo senza ancora rovesciarla.
Create a free account to unlock all chapters. It only takes a few seconds.
Sign In FreeCreate your own AI-powered novel for free
Get Started Free