
In una Milano contemporanea avvolta nella nebbia morale del dopoguerra economico, Lorenzo Ferri, un giovane procuratore brillante e ossessionato dalla giustizia imperfetta del sistema giudiziario italiano, trova per caso un quaderno rilegato in pelle nera abbandonato su una panchina del Parco Sempione. Sul frontespizio, scritte in inchiostro rosso sbiadito, campeggiano queste parole: 'Chi muore per mano di questo libro era già un'altra persona.' La regola del quaderno è semplice e insieme mostruosa: scrivendo il nome di un individuo, quell'individuo muore entro quaranta secondi — ma al momento della morte, Lorenzo scopre qualcosa di inatteso e devastante. Ogni vittima, nell'istante del trapasso, rivela attraverso visioni caotiche trasmesse a Lorenzo una molteplicità di identità contrastanti: il corrotto che era anche padre amorevole, il criminale che custodiva un'innocenza perduta, il carnefice che portava dentro di sé una vittima mai guarita. Lorenzo credeva di poter separare il bene dal male con la precisione di un bisturi giuridico, ma il quaderno gli dimostra che ogni persona è contemporaneamente una, nessuna e centomila. Man mano che usa il quaderno per costruire la sua utopia giuridica — eliminando mafiosi, politici corrotti, trafficanti — una commissaria di nome Adele Russo, dotata di intuizione quasi soprannaturale e di una profonda diffidenza verso le certezze assolute, stringe il cerchio intorno a lui. Il duello tra i due diventa un confronto filosofico sulla natura della realtà, della colpa e dell'identità umana. Mentre Adele smonta le maschere che Lorenzo indossa, Lorenzo scopre che anche lui è nessuno — e forse centomila.
Use AI to generate novels in your favorite style
Get Started Free