Chapter Three: What the Widow Said at the Funeral

Il cielo sopra il Cimitero del Verano aveva il colore della cenere bagnata — non grigio, non bianco, ma quella sfumatura intermedia che appartiene alle mattine in cui la luce non riesce a decidere da che parte stare.

Aurelio arrivò alle nove e un quarto, venti minuti prima che iniziasse il rito. Si era detto che era prudente arrivare in anticipo, avere il tempo di orientarsi, di scegliere una posizione che permettesse visibilità senza prossimità eccessiva. Si era detto molte cose ragionevoli mentre si allacciava la cravatta nera davanti allo specchio, eppure adesso, camminando sul vialetto di ghiaia tra le tombe, sentiva qualcosa che la ragione non aveva del tutto anticipato: il modo in cui il suono dei suoi passi sembrava troppo distinto, troppo deliberato, come se il cimitero stesse ascoltando la cadenza con cui un uomo si avvicina alla cosa che ha fatto.

Non si era mai fermato su questa parola. *Fatto.* L'aveva sempre formulata diversamente — *eseguito, corretto, attuato* — con la precisione lessicale di chi sa che il linguaggio è il primo strumento del pensiero e che pensieri sciatti producono giudizi sciatti. Ma stamattina, sulla ghiaia, il vocabolario interno cedeva a qualcosa di più elementare.

Sign in to keep reading

Create a free account to unlock all chapters. It only takes a few seconds.

Sign In Free

Like this novel?

Create your own AI-powered novel for free

Get Started Free
Chapter Three: What the Widow Said at the Funeral — Il Quaderno delle Maschere | GenNovel