
Marco Polo, mercante e viaggiatore veneziano, non muore nella sua Venezia natale. Attraverso una misteriosa anomalia nel tessuto dello spazio-tempo — una crepa tra i mondi che i Jedi chiamerebbero 'volontà della Forza' — viene catapultato nella galassia lontana lontana, nel periodo crepuscolare della Repubblica Galattica. Disorientato ma non spezzato, Marco porta con sé l'unica risorsa che ha sempre posseduto: la straordinaria capacità di osservare, adattarsi e negoziare tra culture radicalmente diverse. Approda su Coruscant come un naufrago tra le guglie di acciaio, trovando rifugio nelle rotte commerciali della Federazione dei Mercanti Minori. Con la stessa abilità diplomatica che lo rese prezioso alla corte di Kublai Khan, Marco inizia a tessere rapporti tra fazioni diverse — commercianti di spezie su Naboo, contrabbandieri nei Settori Esterni, funzionari corrotti del Senato Galattico. La sua strada si intreccia con quella di Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi, che indagano sugli attacchi della Federazione Commerciale contro le rotte di trasporto repubblicane. Marco, testimone inconsapevole di uno scambio di messaggi cifrati tra agenti della Federazione, diventa una pedina fondamentale in un gioco politico molto più grande di lui. La regina Padmé Amidala vede in questo straniero dalle parole veloci e dagli occhi acuti un alleato inaspettato, mentre il Cancelliere Valorum cerca di sfruttarne i contatti commerciali per salvare la sua vacillante autorità. Nell'ombra, Darth Sidious osserva questo veneziano con crescente interesse. Un uomo che ha attraversato continenti e corti imperiali senza mai inchinarsi davvero a nessuno potrebbe rivelarsi uno strumento prezioso — o un ostacolo pericoloso. Marco Polo, che ha narrato meraviglie che nessuno credeva possibili, si trova ora a vivere la più incredibile di tutte: una galassia sull'orlo del baratro, dove la democrazia muore non tra urla ma tra applausi.
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