La stampante nel corridoio ha smesso di incepparsi alle 9:47, puntuale come sempre.
L'ho notato perché stavo guardando l'orologio nell'angolo in basso a destra dello schermo — 9:47:23 — nel momento esatto in cui il rumore meccanico si è risolto in silenzio, e ho pensato che c'è qualcosa di profondamente sbagliato in un uomo che conosce gli orari di guasto della propria stampante con la stessa precisione con cui conosce quelli dei treni. Poi ho smesso di pensarci perché il cursore lampeggiava ancora nel campo uno, COGNOME E NOME DEL RICHIEDENTE, e il mio nome lo sapevo ancora, e lo sapere non mi aveva ancora convinto a scriverlo.
Ho aperto il browser.
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